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Il nostro attuale governo ha indicato la "soluzione" al problema dei rifiuti a Napoli: discariche e inceneritori (un po' come si faceva nel medioevo, solo che allora non avevano i rifiuti tossici, nè le materie plastiche e neppure le enormi emissioni di diossine di oggi).
Nonostante alcuni tentativi di diffondere informazioni diverse, sappiamo che le discariche sono una cosa antiquata e che esistono i trattamenti meccanico biologici. Sappiamo che il riciclo e la raccolta differenziata porta a porta stanno portando molte città, non solo americane ed europee, ma anche italiane, vicine all'obbiettivo "rifiuti zero" (gli ultimi successi, inconfutabili, sono su rifiutizero.org).
Sappiamo che tutti medici ed esperti internazionali mettono in guardia dall'utilizzare discariche e inceneritori, perchè sono metodi ormai superati, che ci fanno ammalare di tumori e inquinano troppo.
La "soluzione" del nostro Governo è stata invece molto più semplice: utlizzare i militari per costringere la gente ad accettare di sacrificare la propria terra seppellendoci i rifiuti, come si faceva nel medioevo.
D'ora in avanti, noi cittandini, se vorremo opporci, e chiedere l'utilizzo di tecnologie oggettivamente migliori, meno costose e che non creano danni ambientali, ci troveremo contro l'esercito.
Sappiamo di interessi economici enormi legati alle discariche ed agli inceneritori, interessi di malaffare, che andrebbero persi riciclando tutto (o quasi) e trattando il poco che non viene riciclato con impianti non solo meno costosi ma anche più efficenti.
E' diventato troppo difficile nascondere la verità, così si ricorre alla forza. A questo punto però non potremo più opporci, se lo faremo saremo considerati promotori di disordini e puniti con una pena da uno a cinque anni.
Ci restano il referendum e poche altre strade. Non sprechiamole.
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