News

Libro
Cliccando sulla copertina verrai indirizzato alla pagina di Legambiente

Novità: Rapporto Ecomafia 2008

È stato presentato il nuovo Rapporto Ecomafia, l'annuale dossier di Legambiente sui fenomeni di illegalità ambientale in Italia.

Alla dimensione globale dell'ecomafia è dedicata un'ampia sezione del Rapporto: dall'Italia escono rifiuti verso Hong Kong, la Tunisia, il Pakistan, il Senegal, la Cina, ed entrano rifiuti dalla Croazia, dalla Serbia, dall'Albania.

Riguarda anche Follonica, visto che è previsto che approderanno e verranno bruciati qui da noi molti rifiuti, con le catastrofiche conseguenze per l'ambiente e per tutti noi. Rifiuti che invece potrebbero essere invece riciclati e riutilizzati portando ricchezza, posti di lavoro e benessere.

Ancora una volta vengono indicati i motivi economici che spingono ad incenerire i rifiuti quando è invece di gran lunga preferibile un intervento di raccolta differenziata o delle leggi per l'utilizzo di materiali eco-compatibili, materiali che non richiedono alcuna forma particolare di smaltimento e che sono totalmente biodegradabili. Scelte che eviterebbero la produzione e lo smaltimento di milioni di tonnellate di materie plastiche e creerebbero migliaia di nuovi posti di lavoro, salute per tutti e ricchezza economica per il Paese. Scelte che non vengono attuate, per colpa della Mafia.
Da leggere.

Finalmente la verità sugli inceneritori e sulle enormi bugie che ci propinano a riguardo. Imperdibile!!!

Visita la pagina dedicata sul sito del comitato : http://www.noinceneritorediscarlino.org

 

Studio di impatto ambientale, cose da PAZZI

Se volete provare un sentimento di smarrimento, provate a dare un'occhiata alle osservazioni sullo studio di impatto ambientale sulla zona dove dovrà operare l'inceneritore. Non bisogna essere degli esperti per capire cosa sta succedendo. Il fatto che stiano cercando di propinarci una sequenza impareggiabile di fandonie è ormai certo.
http://www.comune.follonica.gr.it/gli_uffici/patrimonio_demanio/osservazioni_impatto_ambientale/


Al «gentil sesso» non piace cacciare


NELL'ALTA Maremma la caccia non attira molto il gentil sesso che evidentemente preferisce altri svaghi, meno cruenti.

Sulla base di quanto emerso al termine della consegna dei tesserini venatori nel territorio comunale di Massa Marittima a fronte di un totale di 470 cacciatori figuravano solamente 10 donne.

Altre due, il numero è comunque destinato a cambiare di poco, starebbero per acquisire il porto d'armi. Resta chiaro che la caccia, anche in una zona che tradizionalmente è sempre stata legata all'attività venatoria, rimane appannaggio dell'uomo con rare eccezioni da parte delle donne restie a competere fucile alla mano nell'abbattimento di lepri, fagiani e volatili vari.

INTANTO si parla di qualche incentivo per invogliare il gentil sesso ad invertire una tendenza che allo stato attuale penalizza anche il numero complessivo dei cacciatori. Per le donne dovrebbero essere previsti sconti sulle tasse annuali da pagare, malgrado la proposta abbia trovato
ostacoli nei consigli direttivi di qualche associazione venatoria.

Noi pensiamo che tra le donne, (biologicamente e psicologicamente meno portate alla violenza in confronto alla media degli uomini), molte di quelle che non sono cacciatrici non hanno bisogno di incentivi per diventarlo, ma chiederebbero a gran voce, se solo avessero qualche speranza di essere ascoltate, di attivare delle forme di "sport" che non prevedano l'uccisione di altri esseri viventi.

 

 

 

NEWS dall'Italia, dall'Europa e dal Mondo :


Myanmar: ancora imprigionati monaci buddisti
Per contribuire alla liberazione dei monaci buddisti arrestati solo per aver marciato chiedendo pace e democrazia, contattare Amnesty International


Informazioni: Carlo Sbarra 0566-53427; 347-9152521 - c.sbarra@amnesty.it

Europa-Italia Reach: a favore del principio di sostituzione

Dopo i Ministri di Svezia, Estonia, Lettonia e Lussemburgo, anche il Ministro dell'Ambiente italiano, Alfonso Pecoraro Scanio, ha accolto la richiesta di Greenpeace e WWF, inviando una lettera alla Presidenza dell'UE per sostenere l'introduzione del principio di sostituzione delle sostanze chimiche pericolose nel regolamento per la chimica REACH, in fase di approvazione in queste settimane continua.

FollonicaOnLine.it - Il sito interattivo sugli eventi, le nuove idee e le principali 
attivitā nella cittā del Golfo  - Fai la tua segnalazione nella sezione Contatti

Follonica: era ora... Via i cassonetti dalla 167!

Dal 28 maggio 2007 nella zona 167 in via sperimentale viene attivata la raccolta porta a porta: un modo di gestire i rifiuti che in svariati comuni, - ad esempio a Capannori (Lu) - ha fruttato oltre l'85 % di rifiuti riciclabili.
Questo significa stop all'incenerimento ed alla produzione di diossine e di veleni per smaltire ciò che non serve più.
Per alcuni la raccolta separata di plastica, vetro, carta e umido comporta certo grado di disagio iniziale, fino a che non si cominceranno a vedere i risultati sia economici che ambientali.
Una volta entrati a regime la raccolta porta a porta garantisce un notevole risparmio sulle tasse sui rifiuti (con punte fino al 70% di tasse in meno) ed un ambiente più sano e pulito. Per non parlare del contenimento dell'effetto serra e della creazione di nuovi posti di lavoro per effettuare la raccolta capillare presso ogni edificio.

Follonica: Situazione critica per gli affitti e le abitazioni

Vivere a Follonica. Per chi vorrebbe abitare nella città, a Follonica come in quasi tutte le altre città italiane vi sono grosse problematiche legate al caro affitti ed alla bolla speculativa degli ultimi anni. Le soluzioni ci sarebbero. Leggi l'intervento dell'Assessore Fiorani e le proposte espresse. Scrivici se vuoi far pubblicare il tuo intervento.

 

 

 

 
 

 

 

 

 

Per partecipare inviando materiali testuali, interviste, sondaggi, contribuiti audio o video, compilare il modulo on line nella sezione Contatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

About Us | Site Map | Privacy Policy | Note legali |Contact Us| ©2006 Web design e-team   Progetto e sviluppo internet Silvia Lupano